ROSA CANINA


Rosa canina
Un sacchetto pieno di sue foglie era considerato come un talismano contro i geni del male, le malattie e i brutti sogni. E una rosacea che cresce nelle radure, nelle zone arbu-stive di macchia; talvolta si addentra nei boschi radi e si trova dal mare fino alle zone montane. I fiori sono formati da cinque petali di colore variabile dal rosa al bianco con al centro una macchia gialla costituita dagli stami numerosi. La fioritura è vistosa tra maggio e giugno; al termine i petali si ripiegano all'indietro e poi cadono lasciando spazio al frutto che inizia a ingrossarsi e maturare.
I frutti (cinorrodi) si raccolgono in agosto-settembre. Si incidono lateralmente e si tolgono gli acheni cercando di eliminare il più possibile la peluria. La parte esterna dei falsi frutti è la parte erboristicamente più interessante per il suo impiego alimentare nonché dietetico, viene utilizzata per ottenere conserve e marmellate e rappresenta una ricca fonte di vitamina C. La parte interna ha proprietà pruriginose. La maschera di bellezza ottenuta omogeneizzando con frullatore i frutti freschi di rosa canina, ragliati, svuotati con cura e lavati più volte per eliminare i piccoli peli aguzzi, ha un effetto schiarente, levigante e tonificante della pelle.
Le foglie sono composte da cinque o talvolta sette foglioline ovali e dentellate; si raccolgono in estate, senza il picciolo. Vengono utilizzate per tisane leggennente astringenti, utili per chi è soggetto a disturbi intestinali. Unite ai boccioli e tatti essiccare insieme all'ombra si usano come cicatrizzante

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