
rosmarinus officinale
Pianta usatissima in cucina, per aromatizzare i cibi; le sue toglie li rendono digeribili e appetitosi. Dal rosmarino si ottiene un olio essenziale ed estratti utilissimi in profumeria e cosmesi, in liquoreria e in farmacia. In Italia cresce spontaneo lungo tutta la costa, il colore celeste dei suoi fiori ricorda l'azzurro del mare. L'infiorescenza si trova nella parte alta del rametto, ha la caratteristica conformazione a labbra (tipica della famiglia delle labiate), con un labbro superiore diviso un due lobi e quello inferiore in tre con margine dentellato e maculato. Le foglie, lineari e verde brillante, sulla pagina inferiore presentano una peluria di peli ghiandolari, che sviluppano la sostanza aromatica astringente. Assieme ai rametti le foglie si raccolgono tutto l'anno e si utilizzano fresche per aiutare nelle insufficienze epatiche e per contrastare la febbre. L'infuso è usato per favorire la digestione, stimolare la diuresi, in caso di flatulenze e ventosità. Il bagno, preparato con il decotto e potenziato dall'aggiunta ili una manciata di salvia e una di menta, è efficace per combarte-re il senso di affaticamento e la stanchezza. E un buon tonico, dermoprotettivo, deodorante. In forma di impacchi aiuta nella cicatrizzazione delle ferite. Stimola la circolazione sanguigna, per pelli impure e capelli grassi, ha azione antiparassitaria.
L'olio essenziale di rosmarino deve essere usato solamente dietro prescrizione medica, perché in forti dosi può causare sintomi d'avvelenamento e crisi epilettiche. Viene anche utilizzato nella preparazione di alcuni insetticidi.
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