MALVA


Malva SVLVESTSIS
Li malva (famiglia delle malvacee) è stata usata sin dalI'VIII secoli) come rimedio medi' camentoso, apprezzandone in particolar modo i germogli. Carlo Magno la volle come pianta ornamentale nei suol giardini imperiali e nel XVI secolo in Italia fu denominata onmimorbia: rimedio per tutti i mali. Chiamata anche v.inneità, rionde 1 hi, nalha, melha, miloghia o ancora narhighedda, produce fiori di color lilla tra maggio e agosto con 5 petali distanziati tra loro e a torma di cuore.
Le foglie sono palmate e lobate, simili al ucranio, con peluria pungente che ricopre luna la pianta; si raccolgono da giugno a settembre senza il picciolo. Cotte come gli spinaci, facilitano la digestione e sono aperitive.
I fiori vengono raccolti nello stesso periodo delle foglie, quando sono in bocciolo o appena aperti.
Le tisane di malva sono emollienti della gola, espettoranti nel caso di bronchiti e catarri ostinati. Bagni idratanti si ottengono aggiungendo all'acqua decotti di fiori e foglie. Utilizzate ancora l'infuso per gargarismi e sciacqui per la cura ili stomatiti, afte, ascessi dentari. Per pulire i denti si strofinano le foglie sulle gengive. L'azione sicura e dolce è particolarmente adalta al delicato organismo dei bambini e degli anziani. Inoltre, l'infuso di fiori e foglie si usa per preparare clisteri usali per costipazioni e infiammazioni intestinali.
Foglie e radici cotte, poste a macerare nel vino insieme con i semi di finocchio, alleviano i dolori intesi inali e mitigano quelli causati dall'evacuazione.

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