
HUMULUS LUPULUS
Il luppolo è noto per il suo impiego nella pre-pancione della birra, alla quale conferisce l'inconfondibile aroma amaro, oltre ad aiutarne la conservazione. Per le stesse caratteristiche è usato talvolta in liquori amari e digestivi. E una pianta perenne, con una grossa radice rizomatosa da cui crescono fusti dal comportamento lianoso, in quanto si attorcigliano su qualsiasi sostegno trovino. Le piante di luppolo si distinguono in maschili e femminili: il maschio possiede numerosi amenti riuniti in pannocchie, mentre il fiore delle femmine ha un aspetto fogliaceo e di color verde-giallo pallido, a forma di grappolo. La foglia è ruvida al tatto ed è molto simile a quella della vite.
L'uso stimola i processi digestivi, allevia i disi urlìi gasi rici nervosi. Il luppolo è un mite sedativo, alleggerisce gli stati ansiosi, concilia il sonno, motivo per cui si aggiunge nelle tisane preparate per i hamhini. La sua capacità di moderare l'appetito sessuale (nevrosi sessuali, polluzioni, eiaculazione precoce) è collegata alla presenza di sostanze estrogene. Questo induce a un uso moderato e non continuato dei preparali di luppolo. E bene ricordare che l'assunzione smodata potrebbe dare luogo a nausea e vertigini. Le applicazioni esterne delle infiorescenze calmano i dolori nevralgici, reumatici e artritici. Il luppolo viene impiegato per rivitalizzare, ridare turgore e luminosità alle pelli senescenti, rugose e rilassate.
• Le infiorescenze femminili si raccolgono in agosto-settembre, recidendole alla base senza il peduncolo.
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