LIQUIRIZIA


LIQUIRIZIA
Glycyrrhiza glabra
Il nome della pianta deriva dal greco glykys che significa «dolce» e rhiza che vuol dire
• radice». Già gli antichi cinesi, Greci, Egizi ne conoscevano le proprietà. Dalle sue radici si estrae uri succo dal gradevole gusto dolce-amaro e dalle benefiche virtù.
E una pianta perenne, alta 30 centimetri con (usto eretto, con toglie composte da 9-17 foglioline ovali e allungare. Il fiore è Mu pallido o lilla ed è visibile nelle zone costiere e sabbiose nel periodo tra giugno e luglio. L'uso giova alla digestione, regolandola perfettamente in ogni sua fase, protegge l'apparato respiratorio e lenisce la gola. E impiegata come antispasmodico e coadiuvante dei processi digestivi, per i bruciori di stomaco e le gastriti. La liquirizia è efficace nella cura dell'ulcera duodenale: protegge le mucose gastriche, accelera la guarigione. È un componente dissetante ed emolliente per pasticche e caramelle; dolcificante ed esaltante del sapore per dolci, alimenti e preparati dietetici; aromatizzante per liquori, bevande, tabacco; coprente per preparati farmaceutici di gusto sgradevole.
• Le radici si raccolgono in settembre-novembre, quando la pianta è entrata in riposo, da esemplari di almeno 3 anni. Sedativo della tosse ed espettorante, la radice di liquirizia masticala è un buon emolliente e antinfiammatorio della bocca e delle gengive, calma le irritazioni della gola, schiarisce la voce e migliora l'alito.
ATTENZIONE: nonostante le proprietà positive, un largo consumo può essere causa di ipertensione.

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