
CICHORIUM INTYBUS
Erba annuale coltivata dall'uomo da secoli e secoli. I fiori celesti e le indubitabili foglie da "insalata" la rendono facilmente riconoscibile. La sua diffusione al bordo delle strade di campagna, nei prati incolti, in terreni ricebi di pietre e macerie, attesta inoltre la rusticità di questa pianta che si accontenta di vegetare su suoli poveri e marginali. La cicoria è particolarmente nota come pianta commestibile: viene usata come verdura cotta, oppure fresca per le insalate; le sue radici arrostite si usano per preparare un Surrogato del caffè. Inoltre è depuratila Sèi lingue, quindi preziosa per la prevenzione dell'arteriosclerosi e delle forme artritiche. Abbassa la glicemia e facilita la digestione.
• Le radici si raccolgono in settembre-ottobre da piante di un anno, oppure nella primavera successiva prima che riprenda la vegetazione attiva. Il loro decotto è utile per depurare l'organismo. Cataplasmi preparati con la polpa cotta e avvolta in una garza rinfrescano i tessuti, hanno un effetto emolliente e disarrossante.
• Le foglie si raccolgono al secondo anno, in maggio-giugno, prima che avvenga la fioritura. Il loro infuso ha la proprietà di stimolare le funzioni dell'intestino (blando lassativo), del fegato e dei reni, con un conseguente effetto depurativo che si riflette nell'aspetto della pelle. Gli stessi benefici si ottengono anche con un uso alimentare costante delle foglie fresche (o cotte) in insellate poco condite, con il vantaggio di sfruttare integralmente il contenuto di sali e di vitamine. Per sanare le carenze di ferro si consumano le foglie lesse.
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