CARCIOFO


cynara SCOLYMUS
Il carciofo è una composita la cui coltivazione è diffusa nell'Europa mediterranea, oltre che in Africa boreale; esige un clima temperato, un terreno profondo, ricco di sostanze organiche e riparato. E ampiamente coltivato nelle zone più calde della nostra penisola. Le parti che mangiamo sono i capolini, che vengono raccolti prima della fioritura; le foglie del carciofo costituiscono l'involucro spinoso che racchiude i fiori. Il cardo selvatico è la pianta dalla quale pare derivino le diverse varietà coltivate sia di carciofo sia di cardo. Alimento tonico e digestivo, il carciofo stimola la diuresi, favorisce la secrezione della bile, protegge e disintossica il fegato. La cina-rina in esso contenuta ha la proprietà di abbassare il livello del colesterolo. Per trarre beneficio da queste straordinarie qualità curative, bisognerebbe assumerne 100-300 grammi al dì per un periodo abbastanza prolungato. Il suo uso dovrebbe perciò entrare nella dieta quotidiana di ogni individuo e in particular modo nei soggetti che hanno un livello di colesterolo superiore alla media. I bendici non devono essere vanificati con una cottura scorretta, cioè prolungala. Potrete sostituire l'alimento con un macerato e berne un paio bicchierini al giorno, prima o dopo i pasti.
• Le foglie si raccolgono in primavera e, volendo, possono essere essiccate.
• Le radici (rizoma) si prelevano tra luglio e agosto; possono essere sottoposte a essiccazione.

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