ANGELICA


ANGELICA
Angelica archangelica
Anche nota come erba angelica o erba degli angeli, questa umbellifera è un noto rimedio contro l'affaticamento e lo stress. Pianta divenuta rara in Italia allo stato spontaneo ma coltivata negli orti, è largamente usata in liquoreria. Cresce nelle zone riparate dal vento, soleggiate e rinfrescate da ruscelli, in alcune zone delle alpi e degli Appennini. Allo stato spontaneo si trova più facilmente l'A. sylvestris, più piccola e sottile. L'erba degli angeli può essere alta tino a 2 metri, ha ombrelle giallo-verdi in piena fioritura e sfregandola sprigiona un profumo forte e muschiato. Per il sapore amaro-dolciastro viene usata come aromatica e per la preparazione dei dolci.
• Le foglie vengono raccolte tra maggio e giugno. Il fusto si coglie in giugno-luglio.
• I semi devono essere raccolti tagliando le ombrelle in luglio.
• La radice si raccoglie durante l'inizio del periodo di riposo vegetativo, in autunno. Grazie alle sue virtù ridona elasticità alle arterie. Ha diverse proprietà: antinfiammatoria, spasmolitica, sudorifera ed espettorante. Le sue aree di azione sono soprattutto l'apparato respiratorio (mucolitico, combatte la tosse), digerente (gastrite, dolori legati al gonfiore di stomaco e intestino), urinario (azione spasmolitica) e riproduttore femminile (azione antispastica sui dolori post-partum, dolori mestruali e disturbi della menopausa). Utile anche contro l'anemia.
Il brodo di pollo con radici di angelica è un popolare rimedio cinese consigliato per il dopo parto.

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