ALTEA


Althaea officinalis graveolens
Bella pianta erbacea perenne della famiglia delle malvacee, il suo nome significa «guarigione»! ma la consuetudine popolare le ha attribuito anche il nome di bismalva, cioè due volte malva, per sottolineare l'efficacia dei suoi principi attivi. L'altea ama gli ambienti ricchi di acqua, umidi e paludosi. È caratterizzata da fiori rosa o bianchi composti da cinque petali e con stami color porpora che fioriscono da giugno a settembre. Sciacqui e gargarismi con decotti di altea sono utili per tutte le infiammazioni della bocca e del retrobocca. Viene anche usata come emolliente per frizionare le gengive sensibili in fase di dentizione. L'altea entra nella composizione di sciroppi contro la tosse, talvolta in sostituzione della malva, generalmente associata con liquirizia. Le preparazioni di altea esercitano anche un'azione decongestionante delle pareti intestinali infiammate e regola l'evacuazione.
• Si raccolgono le radici dall'autunno a marzo dal secondo anno di vegetazione, estirpandole con una vanga; si recidono al di sotto del colletto, si mondano dalle radichette laterali affinché rilascino una mucillagine con effetto emolliente.
• Le foglie si raccolgono prima della fioritura recidendole assieme al picciolo.
• I fiori si tagliano a giugno-luglio.

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