EUFRASIA


EUPHRASÌA OFFiCiNALiS
Le eufrasie che vivono nei prati, nei pascoli e nei boschi radi delle montagne sono ascriviteli alla specie Euphrasia officmalis e differiscono fra di loro per il solo aspetto che è notevolmente variabile. Si tratta di una pianta erbacea alta da 2 a 50 centimetri, con un fusticino che porta foglioline piccole di torma ovale oppure oblunghe, dentate ai margini. I fiori sono disposti in un grappolo rado, bianchi Striati di violetto; il "labbro" inferiore di ogni fiore e diviso in tre parti e sporge più di quello superiore. E utile in molte affezioni degli occhi: per decongestionare le palpebre, alleviare i sintomi delle congiuntiviti infettive, attenuate le irritazioni dovute a una eccessiva esposizione al sole o a lampade solari.
• Da luglio a settembre si raccoglie la pianta intera, radice compresa. Dopo averla mondata dalla terra e dalle foglie secche 0 rovinate, si usa fresca o previa essiccazione. Con il decotto si lavano le zone esterne dell'occhio, quindi si applicano per alcuni minuti delle compresse imbevute nella tisana sulle palpebre.
L'infuso stimola l'appetito e favorisce la digestione. Versato nell'acqua del bagno è invece utile in caso di pelli sensibili e facilmente
arrossateli.
Si dice che un po' di polvere di questa piànta stemperata in lane, brodo 0 acqua, costituisca un rimedio contro l'itterizia.

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