
borago officinale
Appartenente alla famiglia delle borraginacee, questa pianta è originaria della Spagna e del Marocco, ma si è diffusa ampiamente in tutto il bacino del Mediterraneo. Pianta con stelo peloso e ramificato, anche le foglie sono ricoperte da una fitta peluria. I fiori sono blu, assai vistosi, lievemente chinati verso il basso, a forma di stella. In Italia si ritrova di frequente negli orti, nei campi, nelle vicinanze dei vecchi muri. Si dice che la borragine susciti il buon umore, "rallegra gli spiriti infettati dalla bile nera": il detto va probabilmente collegato alle proprietà depurative e alle doti sudorifere della pianta. Già in antichità si credeva che la borragine purificasse il sangue.
• Le foglie giovani si consumano in insalata, oppure cotte in torte e frittate, nelle minestre, come condimento di pasta e risotti, sui formaggi molli.
• L'intera pianta (foglie, fusti giovani e sommità fiorite raccolte a inizio primavera, ancora tenere) è impiegata nella farmacopea popolare per preparare infusi emollienti e diuretici. La borragine è infatti ricca di mucillagini, nonché proteine, carboidrati e di sali minerali e vitamine A, C e PP.
Il decotto (da 50 a 100 grammi in un litro d'acqua) aiuta in caso di affezioni dell'apparato respiratorio, come raffreddori, bronchiti, pleuriti. Deve essere assunto molto caldo nelle infiammazioni polmonari e febbri esantematiche (rosolia, scarlattina). L'infuse) si utilizza per fare gargarismi nei casi di infiammazione della cavità orale.
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