
BASILICO
OCIMUM basilicum
Originario delle regioni tropicali dell'Asia, coltivato in Persia e in India, giunse in Europa nel Basso Medioevo, particolarmente in Italia e Francia, e successivamente si diffuse in America. Molto coltivato, è noto per il profumo intenso, gradevolmente aromatico, emanato da tutta la pianta, ma in particolare dalle foglie. È un'erba annua, della famiglia delle labiate, alta da 10 a 40 centimetri, poco nullificante, a foglie ovali di colore verde chiaro. I fiori sono piccoli e bianchi, simili a quelli di timo e origano. Notoriamente, è parte preponderante del pesto, mescolato a pinoli, olio di oliva e formaggio grana. In generale il basilico è efficace nella cura di molte affezioni urinarie, nelle infiammazioni renali e nei casi di minzione dolorosa. 11 decotto di basilico aumenta la lattazione nelle nutrici. Una terapia a base di basilico è molto utile per curare la dismenorrea. Sembra un buon rimedio fitoterapico per i dolori mestruali. Secondo Plinio il Vecchio il basilico è dotato di potere afrodisiaco.
• Le foglie raccolte in luglio, mentre la pianta si trova in piena fioritura, manterranno più a lungo le loro proprietà medicamentose e aromatiche. Essiccatele in un luogo ombroso e ben arcato, quindi sminuzzatele e conservatele in contenitori di vetro scuro o in scatole di legno. Si usano come tonificante dello stomaco, contro le infiammazioni intestinali, il vomito, i gonfiori e la costipazione intestinale.
• Il succo ricavato dalla loro spremitura, versato nell'orecchio, cura le otiti, mentre le foglie fresche, inserite nelle narici, sono lenitive delle riniti.
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