
Artemisia absinthìum
Si trova in luoghi incolti e rocciosi, ai bordi delle strade di montagna. La pianta intera è di colore biancastro sericeo, i fiori si presentano riuniti in piccoli capolini gialli poco appariscenti. Le si attribuiscono innumerevoli proprietà terapeutiche: questa specie dal piacevole aroma risveglia l'appetito, favorisce la digestione, stimola il fegato, ha proprietà emmenagoghe per regolare amenorrea e dismenorrea, nonché antisettiche, antielmintiche. In passato chi aveva mal di denti schiacciava nel dente cariato un po' di foglie e fiori di assenzio. Oltre che in farmaceutica, trova utilizzo anche nella preparazione industriale delle bevande alcoliche, come i vermouth e il celebre liquore noto con il nome di "absinthe". Nondimeno l'assenzio si utilizza per produrre bibite analcoliche, come correttivo per il suo sapore amaro aromatico.
• Le foglie si colgono da marzo a settembre.
• Le sommità fiorite si recidono in luglio-agosto, prima della fioritura completa, asportando anche una parte delle foglie. Meglio invece evitare le zone legnose che si trovano alla base della pianta.
ATTENZIONE: è bene sapere che l'abuso di liquori a base di assenzio danneggia stomaco, reni, cervello, fegato, deprimendo il sistema nervoso centrale. Aumenta l'acidità gastrica. Crea dipendenza, come l'alcool etilico. In commercio esistono liquori simili all' "absinthe", ma ottenuti con un particolare processo di distillazione che elimina il composto tossico e ne consente un consumo sicuro
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