TAPPO


1) Mezzo di chiusura più o meno er­metica che si applica alla bocca di diversi tipi di recipienti: il più usato per tappare le bottiglie di vino è confezionato in sughero, di forma cilindrica, dalle misure e qualità di­verse. Normalmente, oggi, si tende a tappare con sughero le bottiglie che contengono vini di un certo pregio e qualità.

Questi sono i tipi di tappi in com­mercio: tappo corona a vite a strappo

cilindrico (per bottiglie bordolesi, renane . . .)

cilindrico a fungo (per spumanti) cilindrico a sella (Asti spumante, Prosecco . . .) Un tempo era il più usato, nella spumantizzazione, per tappare le bottiglie dopo la presa di spuma, ora è stato sostituito dai tappi a corona.

2) Odore e sapore di tappo. È uno dei difetti più comuni che si possa ri-

scontrare nelle bottiglie di vino. Non è altro che un gusto e un odore provocato da una muffa proveniente dal sughero. È un fattore accidenta­le, imprevedibile, che purtroppo ac­cade, non certo voluto dai produtto­ri, anche perché questo difetto può rovinare pure i grandi vini. A volte è possibile attenuare questo poco piacevole sentore decantando il vino o, comunque, arieggiandolo,

specie se l'alterazione è in atto da poco. Accade a volte che le perso­ne poco esperte confondano il sen­tore di legno con quello del tappo. Nella conservazione delle bottiglie in posizione orizzontale, che è la più idonea, il vino bagna costante­mente il tappo e ne mantiene la tur­gidezza e l'elasticità, evitando l'as­sorbimento di ossigeno: è errato pensare che questo sistema possa trasmettere il tipico sentore di tappo al vino. Se il tappo è attaccato dalla muffa che abbiamo detto, lo tra­smetterebbe ugualmente anche se la bottiglia fosse conservata in piedi.

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