IBRIDO
In biologia si intende per ibrido un individuo ottenuto dalla riproduzione di due specie diverse. In viticoltura gli ibridi hanno avuto ed hanno tuttora grandissima importanza come portainnesti. La fusione dei caratteri della Vitis riparia con quelli della V. rupestris o della V. Berlandieri ha permesso di ottenere una vasta gamma di ibridi portainnesti capaci di adattarsi alle più svariate situazioni ambientali. Famosi sono anche gli ibridi produttori diretti (I.P.D.), ottenuti ibridando la Vitis vini¬fera con altre specie, per lo più americane, capaci di dare una produzione accettabile e, nello stesso tempo, di resistere alle malattie e ai parassiti (fillossera, oidio, peronospora, ecc.). Essi portano spesso il nome del ricercatore che li ha ottenuti (Seibel, Oberlin, Se-ye-Villard, ecc.). La commercializzazione dei vini da essi ottenuti non è tuttavia ammessa dalla vigente legislazione italiana. Anche attualmente agli ibridi e all'ibridazione si riserva un posto di rilievo nel campo del miglioramento genetico della vite.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento