Operazione che consiste nell'introdurre aria nel vino.
L'aerazione nel corso della fermentazione agisce favorendo la moltiplicazione dei lieviti stimolando l'attività delle cellule già esistenti. È bene che l'aerazione avvenga al 2° o al 3° giorno di fermentazione; al 4° giorno la sua efficacia è molto scarsa, mentre daH'8° è pressoché inefficace. Nella fase di conservazione dei vini dovrà evitarsi invece qualsiasi operazione di cantina (travaso, chiarificazione, filtrazione ecc.) tendente ad aerare i vini, in quanto l'ossigeno, a differenza di quanto ebbe ad asserire Pasteur (è l'ossigeno che fa il vino) rovina il vino, ossidandolo, maderizzandolo, favorendo le alterazioni note come casse ossidasica e ferrica, e malattie come l'acescenza.
Esiste certamente un invecchiamento ossidativo, per il quale l'ossigeno è indispensabile; è quello che si riferisce ai vini maderizzati del tipo Porto, Jerez, Madera, vini generalmente alcolizzati e sottoposti ad un lungo contatto con l'aria.
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