PIANTAGGINE


Plantago major
Nell'antichità la piantaggine era considerata preziosa per il suo usi) terapeutico. La famiglia di appartenenza è quella delle plantagi-nacee; posseggono foglie ovaio-ellittiche con nervature che partono dal picciolo e si mantengono parallele alla lamina fogliare. Le foglie della piantaggine si raccolgono da giugno ad agosto e se ne utilizza il succo come collirio. Hanno anche altri impieghi: come asiringenti intestinali nelle di,uree, stimolanti per la diuresi e lenitive contro mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Sotto forma di decotto o di cataplasma esercitano un'azione antinfiammatoria e antipu-riginosa, efficace contro tracheiti, gengiviti, piccole ustioni, acne e punture di insetti.
La radice, raccolta tulio l'anno, viene impiegata per guarire il mal di denti. • L'infiorescenza è una spiga composta da piccoli fiori con quattro petali bianco rosati, con pistillo e stami sporgenti. I semi si ottengono recidendo le spighe in agosto-settembre, quando cominciano a imbrunire. Agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle inliammazioni intestinali e bronchiali.
Oli estratti acquosi di piantaggine hanno proprietà idratanti e vengono impiegati per le pelli secche o parzialmente disidratate.

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