CANTINA DEL RISTORANTE

Generalmente è interrata; la sua illuminazione è bene che sia schermata e non provenga da lampade al neon. Le scaffalature per le bottiglie devono essere possibilmente in legno: materiale ideale poiché non ne varia la temperatura ed attenua le eventuali vibrazioni. La disposizione per la conservazione delle bottiglie dovrà essere così limitata: al piano inferiore, a circa 30 centimetri dal pavimento, troveranno giusta collocazione gli spumanti e i vini bianchi; seguiranno i rosati e i chiaretti, i vini rossi leggeri o quelli comuni da tutto pasto sino ad arrivare alla parte superiore con i vini rossi di lungo invecchiamento. Questa disposizione è in rapporto alla temperatura dell'ambiente, differente dal basso all'alto. L'ideale è di 14 gradi. Le bottiglie, in linea generale, dovranno essere disposte in posizione orizzontale così che il vino in esse contenuto mantenga il tappo di sughero bagnato per conservarlo elastico e turgido in maniera da non far assorbire ossigeno che, come ben sappiamo, è il peggior nemico del vino. Sugli scaffali dovrà essere esposto un cartellino sul quale sarà indicato: il tipo di vino, il luogo di provenienza e l'annata. Ottima regola è anche quella di tenere i vini divisi per regione oltre che per colore: il che permetterà di reperire facilmente le bottiglie prescelte per il servizio (v. CANTINA).

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