Barbaresco docg Tulin




Tulìn è il nuovo nome con il quale dal 2001 in poi, abbiamo deciso di identificare il precedente Barbaresco Annata. Dopo sette anni e consapevoli del riscontro di pubblico e critica, abbiamo deciso di attribuire a questo vino il nome del vigneto di provenienza delle uve.
Questo per conferirgli una identità che valorizzi e dia merito ad un prodotto in cui terreno, microclima ed esposizione costituiscono una giacitura di indubbio valore.
In dialetto piemontese Tulin indica un piccolo recipiente tondo di latta concava ed intagliata dal duplice utilizzo: nelle chiese come mezzo di raccolta della cera che scende dai candelieri e nelle stalle come utensile per la distribuzione del mangime al bestiame. Spiritualità e concretezza, l’anima e le mani di noi vignaioli (Tulin si pronuncia con l’accento sulla i). La zona dalla quale proviene, con esposizione a sud est, esprime nel terreno una piccola presenza di argilla.
Questo trasmette al vino una leggera astringenza tannica rendendolo piacevolmente asciutto.
La volontà aziendale di mantenere il più possibile in bottiglia le caratteristiche dell’uva di partenza, condiziona, poi, tutte le successive operazioni di trasformazione ed affinamento.
Prodotto con tecniche e strumenti moderni, ma ancora in modo tradizionale, si cerca di armonizzare l’austerità di questo grande vitigno con le nuove concezioni di suadenza e di piacevolezza legate ai gusti internazionali. Lasciato riposare per 18 mesi in legno si fa un assemblaggio tra una parte, circa 50%, affinato in botti di rovere da 50 Hl ed il resto affinato in barrique; questo proprio per evitare che una eccessiva presenza di legno asciughi ulteriormente la natura di questo vino. Ancora 9 mesi di bottiglia e quindi viene immesso sul mercato. Vivo nel colore di un bel rosso rubino
si esprime al naso con profumi ampi e fruttati con ben evidenti note varietali ed un giusto apporto di legno. Al palato dove la suadenza , la sapidità ed il giusto tannino rendono alla bocca una cornice vellutata ed avvolgente si esprimono appieno le caratteristiche di austerità tipiche del Nebbiolo.

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