CLASSIFICAZIONE DEI VINI

Consiste nel riunire i vini in gruppi affini per caratteristiche organolettiche o per pregi qualitativi. Una delle più seguite è quella che suddivide la produzione in:
1 - vini di consumo normale
2 - vini speciali
3 vini a denominazione d'origine
4 - vini medicinali
Nella categoria dei prodotti di consumo normale i vini sono distinti in:
- comuni di consumo corrente (di
media composizione, senza particolari caratteristiche di finezza e di pregio);
- da taglio (per correggere le defi¬cienze di altri vini);
- fini (dotati di particolare finezza, profumo e sapore);
- superiori (al massimo delle virtù organolettiche esaltate anche dall'invecchiamento);
- scadenti;
I vini speciali si possono distinguere in:
- mistelle
- liquorosi (che si ottengono con particolari aggiunte di alcol o acquavite di vino o sostanze zuccherine permesse dalla legge);
- aromatizzati (che si ottengono con aggiunta di sostanze aromatiche o amaricanti, con saccarosio o altra sostanza zuccherina derivata dall'uva, con alcol etilico rettificato o con acquavite di vino);
- spumanti (caratterizzati dalla produzione di spuma provocata dallo sviluppo di anidride carbonica all'atto dell'apertura del recipiente).
Sono allo studio nell'ambito del Mercato Comune Europeo alcune norme che regolano la classificazione dei vini (v. DOC - MEDICINALI)

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