CAVATAPPI


Attrezzo del sommelier che serve per togliere i tappi di sughero dalle bottiglie; la sua forma tradizionale è semplice: consiste in una spirale metallica a vite a cui sia stato messo un manico qualunque. Oggi in commercio vi sono centinaia di modelli diversi e ingegno si, solo alcuni però sono veramente pratici. Un buon cavatappi è facilmente riconoscibile per la spirale ("verme") a larga filettatura, piatta nella parte superiore e arrotondata in quella inferiore, solcata al centro di una scanalatura che permette una maggior "presa" del sughero da estrarre. Nella spirale aperta si dovrebbe facilmente inserire un fiammifero da cucina; il suo diametro esterno dovrebbe variare da 7,5 mm a 1 centimetro e finire con una punta acuminata che non sia centrata. In nessun caso un buon cavatappi deve avere una spirale a bordo esterno tagliente.
Per i vini fini è essenziale che la spirale sia lunga da 5,7 centimetri a 6,9 centimetri. Importantissimo che nell'operazione di stappatura la spirale non fuoriesca dal sughero al fine di evitare che alcuni frammenti di esso vadano a contatto col vino.
Sono consigliati per casa quelli a leva e, nei ristoranti, quelli muniti di coltellino per tagliare la stagnola delle bottiglie che vengono servite. Da evitare i tipi in commercio muniti di ago cavo e bomboletta ad aria compressa.

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